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Denuncia messa a terra INAIL: come usare il portale CIVA passo dopo passo

Ottobre 22, 2025 by Giulia
portale civa denuncia messa a terra inail

Garantire la sicurezza elettrica in azienda non è solo una buona pratica: è un obbligo di legge. Tra gli adempimenti fondamentali rientra la denuncia di messa a terra all’INAIL, che certifica l’esistenza e la conformità dell’impianto di protezione contro i contatti elettrici e le scariche atmosferiche. Senza questo passaggio, l’impianto non risulta regolarmente denunciato e l’azienda espone i lavoratori – e sé stessa – a rischi e sanzioni.

Oggi, tutta la procedura passa attraverso il portale CIVA, il sistema telematico dell’INAIL dedicato alla gestione delle pratiche per la messa a terra e altri impianti soggetti a verifica. CIVA ha sostituito definitivamente la modulistica cartacea, offrendo un percorso digitale unico per presentare, aggiornare e monitorare le denunce di impianto in modo più rapido e tracciabile.

Nei prossimi paragrafi vedremo chi deve fare la denuncia, come accedere al portale CIVA, quali documenti servono, cosa succede dopo l’invio e come gestire le verifiche periodiche o le modifiche dell’impianto. Se vuoi scoprire tutto su questo tema, sei nel posto giusto.
E se invece desideri un supporto diretto, Quattroseidue Srl è sempre disponibile per offrirti assistenza e consulenza specializzata.

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Il portale CIVA: il sistema telematico INAIL

La gestione della denuncia di messa a terra INAIL è oggi completamente digitalizzata grazie al portale CIVA, la piattaforma che ha sostituito i vecchi moduli cartacei e le comunicazioni via PEC. Si tratta di un passaggio decisivo per rendere più efficiente e tracciabile ogni pratica INAIL legata alla sicurezza elettrica.

Cos’è il portale CIVA e a cosa serve

Il CIVA (Certificazione e Verifica Impianti e Apparecchi) è il nuovo servizio telematico che l’INAIL ha reso obbligatorio dal 27 maggio 2019 per tutte le comunicazioni riguardanti impianti, apparecchi e dispositivi soggetti a verifica.

Attraverso CIVA, il datore di lavoro può gestire in autonomia o tramite delega a un consulente tecnico la denuncia dell’impianto di messa a terra, la comunicazione dell’organismo incaricato alle verifiche e le successive richieste di verifica periodica.

Il portale consente inoltre di:

  • inserire i dati aziendali e dell’impianto, allegando i documenti tecnici obbligatori;
  • pagare online tramite sistema PagoPA;
  • ricevere il numero di matricola assegnato all’impianto;
  • monitorare lo stato della pratica e accedere allo storico delle denunce.

Questa centralizzazione riduce margini di errore, velocizza la gestione e consente una completa tracciabilità di ogni adempimento legato alla denuncia INAIL messa a terra.

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Servizi gestiti dal CIVA: messa a terra, scariche atmosferiche, ascensori, attrezzature

Oltre alla denuncia impianto di messa a terra INAIL, il portale CIVA gestisce numerosi altri servizi di certificazione e verifica. Tra i principali rientrano:

  • Impianti di protezione contro le scariche atmosferiche;
  • Impianti elettrici di messa a terra in aziende con almeno un lavoratore;
  • Messa in servizio e immatricolazione di ascensori, montacarichi e attrezzature di sollevamento;
  • Apparecchi a pressione singoli o insiemi;
  • Ponti sollevatori per autoveicoli e verifiche di idoneità;
  • Messa a terra ponteggi;
  • Impianti di riscaldamento con obbligo di prima verifica;
  • Richieste di verifica periodica per impianti e apparecchiature già denunciati.

CIVA rappresenta quindi un unico punto d’accesso per tutte le comunicazioni ex ISPESL, integrando procedure che in passato richiedevano più interlocutori e tempi di risposta molto più lunghi.

Vantaggi rispetto al vecchio sistema cartaceo

L’introduzione del portale CIVA ha semplificato radicalmente il rapporto tra aziende e INAIL.

Prima del 2019, la denuncia impianto di terra INAIL avveniva tramite raccomandata o PEC, con tempi di gestione lunghi e scarsa possibilità di monitoraggio. Con il nuovo sistema:

  1. Tutto avviene online, senza modulistica cartacea.
  2. Ogni passaggio è tracciato e collegato al codice pratica.
  3. Il certificato di messa a terra e il numero di matricola sono disponibili digitalmente.
  4. La comunicazione con l’organismo abilitato alle verifiche messa a terra è immediata e documentata.

Il risultato è una maggiore trasparenza e una riduzione dei tempi di gestione. Inoltre, la possibilità di delegare un intermediario tecnico – opportunamente abilitato su CIVA – consente al datore di lavoro di adempiere agli obblighi normativi in modo sicuro e senza errori procedurali.

L’utilizzo corretto del portale CIVA è oggi il primo passo per una gestione conforme e professionale di ogni denuncia di messa a terra INAIL, e il punto di partenza per la successiva verifica periodica DPR 462/01.

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Come presentare la denuncia di messa a terra tramite CIVA

Con l’introduzione del portale CIVA, la denuncia di messa a terra INAIL può essere effettuata solo online. Il datore di lavoro – o un consulente delegato – deve accedere all’area riservata dell’INAIL e compilare in modo completo la pratica INAIL.

È un passaggio obbligatorio per ogni nuovo impianto o per impianti modificati in modo sostanziale.

Accesso e profilazione (SPID, CNS, credenziali dispositive INAIL)

L’accesso al portale CIVA è riservato al legale rappresentante dell’azienda, che può autenticarsi dal sito ufficiale tramite:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • CIE (Carta Identità Elettronica);
  • Credenziali dispositive INAIL già in uso.

Chi non dispone ancora di un profilo può richiederlo direttamente dal sito INAIL nella sezione “Accedi ai servizi online”, allegando un documento d’identità.

È anche possibile abilitare un intermediario tecnico, come un consulente o un organismo abilitato, seguendo la procedura di delega descritta dal portale nella sezione “Gestione utenti e profili”.

Questa opzione è particolarmente utile per aziende che affidano a professionisti esterni la gestione delle denunce di impianto e delle successive verifiche impianti elettrici.

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Portale CIVA: Compilazione della pratica 

Dopo l’accesso, il percorso da seguire è:

  1. Selezionare Servizi Online → Certificazione e Verifica → CIVA.
  2. Entrare nella sezione “Impianti di messa a terra e protezione contro le scariche atmosferiche”.
  3. Scegliere “Denuncia di impianti di messa a terra”.

A questo punto si apre la scheda della denuncia impianto di terra INAIL, da compilare con i seguenti dati:

  • Informazioni anagrafiche dell’azienda e del legale rappresentante;
  • Ubicazione dell’impianto e tipologia dell’attività;
  • Dati dell’installatore e del progettista (se richiesti dal DM 37/08);
  • Potenza contrattuale, tipologia di alimentazione, numero di addetti, anno di costruzione;
  • Eventuali impianti collegati di protezione contro le scariche atmosferiche.

Ogni campo deve essere compilato con attenzione, poiché errori o omissioni possono ritardare il rilascio della matricola da parte dell’INAIL.

Documenti da allegare alla denuncia messa a terra INAIL 

La denuncia messa a terra INAIL deve essere corredata dai documenti previsti dalla normativa vigente:

  • Dichiarazione di conformità (Di.Co.) rilasciata dall’installatore, ai sensi del DM 37/08;
  • Progetto dell’impianto (obbligatorio per potenze superiori a 6 kW o per particolari ambienti a rischio);
  • Eventuale delega all’intermediario per la gestione della pratica sul portale;
  • Schemi elettrici e planimetrie, se richiesti dal sistema o dall’attività;
  • Ricevuta del pagamento (nel caso in cui non sia effettuato contestualmente tramite PagoPA).

Tutti i file devono essere caricati in formato PDF, firmati digitalmente se necessario. Una volta allegati, il sistema consente di verificare la completezza della pratica prima dell’invio definitivo.

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Pagamento tramite PagoPA e rilascio della matricola

La presentazione della denuncia INAIL messa a terra prevede il pagamento di una tariffa fissa (generalmente 30 euro). Il versamento si effettua direttamente tramite la piattaforma PagoPA@INAIL, integrata nel portale.

Dopo l’invio della pratica e la verifica della documentazione, l’INAIL rilascia il numero di matricola che identifica univocamente l’impianto. Questo codice va conservato e riportato su ogni successiva comunicazione o verifica periodica messa a terra INAIL.

La matricola rappresenta a tutti gli effetti il “certificato” che attesta l’avvenuta denuncia dell’impianto elettrico e l’iscrizione nel registro nazionale gestito dall’INAIL ex ISPESL.

Comunicazione dell’organismo abilitato per la verifica periodica

Una volta ottenuta la matricola, il datore di lavoro deve comunicare all’INAIL l’organismo abilitato che effettuerà le verifiche DPR 462/01, sia per la messa a terra sia per la verifica scariche atmosferiche. Anche questa operazione si compie all’interno del portale CIVA, nella stessa sezione dedicata alla pratica dell’impianto.

L’organismo scelto sarà responsabile dell’esecuzione delle verifiche periodiche secondo le tempistiche previste:

  • ogni 2 anni per cantieri, le verifiche periodiche locali a uso medico e luoghi con pericolo di esplosione o rischio d’incendio elevato;
  • ogni 5 anni per tutti gli altri ambienti di lavoro.

L’indicazione dell’organismo è obbligatoria e deve essere aggiornata in caso di variazione. In mancanza, la denuncia impianto di messa a terra INAIL risulta incompleta e l’azienda può incorrere in sanzioni.

Dalla prima compilazione all’aggiornamento dei dati, ogni operazione sul portale CIVA è tracciata e associata alla pratica INAIL dell’azienda, garantendo una gestione trasparente, sicura e conforme a quanto previsto dal DPR 462/01.

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Verifica periodica e aggiornamento della pratica

La denuncia di messa a terra INAIL rappresenta solo il primo passo: mantenere alto il livello di sicurezza richiede una gestione costante e verifiche programmate.

Il portale CIVA consente non solo di presentare la pratica iniziale, ma anche di gestire in modo digitale tutte le fasi successive, comprese le verifiche periodiche, le modifiche sostanziali e gli eventuali cambi di titolarità dell’impianto.

Frequenza delle verifiche 

Il DPR 462/01 stabilisce la frequenza delle verifiche periodiche di messa a terra, differenziando in base alla tipologia di ambiente lavorativo:

  • Ogni 2 anni, per impianti installati in:
    • cantieri temporanei o mobili;
    • locali medici e ambienti con apparecchiature sanitarie;
    • luoghi con rischio di incendio elevato o pericolo di esplosione (impianti elettrici ATEX).
  • Ogni 5 anni, per tutti gli altri luoghi di lavoro.

Le verifiche devono essere svolte da un organismo abilitato iscritto negli elenchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e il verbale rilasciato deve essere conservato insieme alla pratica INAIL.

Il datore di lavoro è tenuto a garantire che la verifica periodica messa a terra INAIL venga effettuata nei tempi stabiliti e a caricare, se richiesto, l’esito della verifica sul portale CIVA, mantenendo sempre aggiornata la documentazione.

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Come comunicare modifiche o cessazioni sul portale CIVA

Ogni modifica rilevante all’impianto (come ampliamenti, rifacimenti, cambio del sistema di alimentazione o variazioni nella destinazione d’uso dei locali) deve essere comunicata tempestivamente all’INAIL tramite CIVA.

Il portale consente di inviare una nuova denuncia impianto di messa a terra INAIL specificando che si tratta di una modifica sostanziale. In questo caso, è necessario allegare:

  • la nuova Dichiarazione di conformità (Di.Co.) dell’installatore;
  • il progetto aggiornato dell’impianto (quando previsto dal DM 37/08);
  • la ricevuta di pagamento del contributo INAIL, se dovuto.

Se invece l’impianto viene disattivato o rimosso, si procede alla comunicazione di cessazione sempre tramite CIVA, indicando il numero di matricola rilasciato al momento della denuncia originaria.

Queste informazioni sono fondamentali per mantenere aggiornato l’archivio nazionale dell’INAIL ex ISPESL e garantire la tracciabilità di ogni impianto in esercizio o dismesso.

Voltura e trasferimento dell’impianto: cosa fare in caso di cambio di titolarità

Quando un’azienda cambia ragione sociale, sede o proprietario, è obbligatorio comunicare all’INAIL la voltura della denuncia messa a terra.

Questa operazione, effettuabile anch’essa dal portale CIVA, consente di trasferire la titolarità dell’impianto al nuovo soggetto giuridico, evitando che la denuncia INAIL messa a terra resti intestata a un soggetto non più responsabile.

Per completare la voltura occorre:

  1. Accedere con il profilo del nuovo titolare o del suo intermediario abilitato;
  2. Selezionare la pratica esistente dal registro CIVA e scegliere l’opzione “Voltura impianto”;
  3. Allegare la documentazione che attesta il subentro (visura camerale o atto di cessione);
  4. Aggiornare i dati di contatto e l’organismo abilitato per le verifiche periodiche.

Mantenere aggiornata la denuncia impianto di messa a terra INAIL è essenziale per evitare irregolarità formali e garantire la piena conformità in caso di ispezione.

La gestione corretta di questi passaggi tramite CIVA consente di avere una visione chiara dello stato degli impianti e di assicurare continuità alle procedure di verifica e sicurezza elettrica aziendale.

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Portale CIVA INAIL: errori frequenti e buone pratiche

Anche le aziende più attente possono commettere errori nella gestione della denuncia di messa a terra INAIL e delle pratiche sul portale CIVA.

Molti di questi sbagli derivano da una scarsa conoscenza della procedura o dalla mancanza di un controllo periodico dei dati caricati. Individuarli e correggerli in tempo significa evitare sanzioni, ritardi nelle verifiche periodiche e possibili non conformità in caso di ispezione.

Dimenticare la denuncia o non allegare la Di.Co.

Uno degli errori più gravi e frequenti è non presentare affatto la denuncia impianto di messa a terra INAIL, oppure trasmetterla senza allegare la Dichiarazione di Conformità (Di.Co.) rilasciata dall’installatore ai sensi del DM 37/08.

La denuncia di messa a terra INAIL deve essere inviata entro 30 giorni dalla messa in servizio del nuovo impianto o a seguito di una modifica sostanziale.

Omettere la denuncia o allegare documentazione incompleta comporta:

  • l’impossibilità di ottenere il numero di matricola;
  • la non validità della pratica su CIVA;
  • la violazione degli obblighi previsti dal DPR 462/01 e dal D.Lgs. 81/08.

Per evitare problemi, è fondamentale verificare che tutti i documenti – Di.Co., progetto, planimetrie e allegati tecnici – siano caricati correttamente e firmati digitalmente prima dell’invio definitivo.

Non comunicare l’organismo abilitato

Un’altra criticità molto diffusa è la mancata comunicazione all’INAIL dell’organismo abilitato incaricato delle verifiche periodiche DPR 462/01.

Senza questa comunicazione, la denuncia impianto di terra INAIL risulta incompleta e non permette di avviare correttamente il ciclo di verifica periodica messa a terra INAIL.

La nomina dell’organismo deve essere effettuata:

  1. Subito dopo il rilascio della matricola;
  2. Direttamente sul portale CIVA, nella sezione dedicata alla gestione delle pratiche;
  3. Specificando la data di inizio incarico e conservando il verbale di verifica per almeno 10 anni.

Una comunicazione tempestiva assicura che l’impianto venga controllato nei tempi previsti (ogni 2 o 5 anni) e che il certificato di messa a terra resti sempre aggiornato e disponibile in caso di ispezione o audit interno.

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Mancato aggiornamento dei dati sul portale CIVA dopo modifiche o cessione impianto

Un errore meno evidente, ma altrettanto rilevante, riguarda la mancata revisione dei dati registrati nel portale CIVA di INAIL dopo un ampliamento, una modifica o un cambio di titolarità dell’impianto.

Ogni intervento tecnico che comporta una variazione delle caratteristiche elettriche, della potenza o della configurazione dell’impianto deve essere comunicato all’INAIL messa a terra tramite una nuova denuncia o voltura.

Le conseguenze del mancato aggiornamento possono includere:

  • incongruenze tra i dati della pratica INAIL e la realtà dell’impianto;
  • invalidazione del verbale di verifica periodica;
  • difficoltà nel dimostrare la conformità durante le ispezioni.

Le buone pratiche prevedono quindi di:

  • mantenere costantemente aggiornata la scheda impianto su CIVA;
  • archiviare in modo ordinato i verbali di verifica e le nuove dichiarazioni di conformità;
  • assicurarsi che ogni modifica o subentro sia registrato entro 30 giorni.

Gestire correttamente questi aspetti consente di avere un sistema di sicurezza elettrica aziendale sempre conforme, documentato e facilmente verificabile dagli enti competenti.

Per evitare errori, ritardi e non conformità, è fondamentale affidarsi a chi conosce a fondo la normativa e le procedure INAIL messa a terra. Per le norme CEI, consulta il sito web del Comitato Elettrotecnico Italiano.

Quattroseidue Srl è la soluzione per ogni esigenza di verifica della messa a terra impianto elettrico: un organismo qualificato che offre consulenza tecnica e supporto in tutte le fasi delle verifiche periodiche DPR 462/01.

Se desideri un controllo puntuale o un parere tecnico sul tuo impianto, mettiamo a disposizione la nostra professionalità per garantirti sicurezza, conformità e la tranquillità di essere sempre in regola.

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FAQ – Domande frequenti sul Portale CIVA INAIL

È obbligatorio fare la denuncia di messa a terra tramite il portale CIVA?

Si. Dal 27 maggio 2019 l’INAIL ha reso obbligatorio l’utilizzo del portale CIVA per tutte le pratiche relative alla denuncia impianto di messa a terra, alle protezioni contro le scariche atmosferiche e alle verifiche DPR 462/01.
La denuncia cartacea o via PEC non è più valida. L’invio telematico garantisce la tracciabilità della pratica, il rilascio del numero di matricola e la possibilità di monitorare in tempo reale lo stato dell’impianto.

Chi deve presentare la denuncia di messa a terra INAIL e in quali casi?

L’obbligo ricade su ogni datore di lavoro che gestisce un’attività con almeno un dipendente o collaboratore, anche occasionale.
La denuncia INAIL messa a terra va effettuata:
entro 30 giorni dalla messa in servizio di un nuovo impianto;
in caso di modifiche sostanziali (ampliamento, rifacimento o variazione della potenza installata);
quando si subentra nella titolarità di un impianto già esistente (voltura).
Non adempiere comporta la violazione del DPR 462/01 e degli articoli 80-87 del D.Lgs. 81/08, con possibili sanzioni amministrative e responsabilità civili e penali in caso di incidente.

Cosa succede dopo la denuncia su CIVA e come si gestiscono le verifiche periodiche?

Dopo l’invio della pratica INAIL tramite CIVA, l’ente assegna una matricola che identifica univocamente l’impianto.
Il datore di lavoro deve quindi comunicare il nome dell’organismo abilitato che effettuerà le verifiche periodiche di messa a terra.
La frequenza è stabilita dal DPR 462/01:
ogni 2 anni per cantieri, ambienti medici e luoghi con rischio elevato di incendio o esplosione;
ogni 5 anni negli altri casi.
Il verbale rilasciato dall’organismo va conservato insieme alla denuncia INAIL e aggiornato su CIVA in caso di modifiche o sostituzioni dell’impianto.

Categoria: Verifiche Messa a Terra
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